Troppe carte di credito
Un nucleo familiare composto da padre e madre, entrambi dipendenti, e due figli a
carico, richiede l'intervento della Fondazione Anti Usura CRT dopo che anni di
eccessivo ricorso al credito al consumo hanno creato una situazione non più sostenibile.
A fronte di un reddito complessivo mensile di circa euro 2.600, i due coniugi risultano
indebitati complessivamente, tenendo conto di rate di restituzione prestiti, esposizioni
su carte di credito (ben cinque) e scoperti di conto, per circa euro 35.000, con
impegni mensili, considerando anche due cessioni del quinto dello stipendio stipulate
per ripianare ritardi accumulati nei pagamenti verso altre società finanziarie, per
circa euro 2.000.
Di fronte a un vero e proprio crac finanziario (giunto ormai a gravare anche su spese
primarie, come dimostra il ritardo nel pagamento del riscaldamento), originato da
una gestione del budget familiare quantomeno dissennata, la Fondazione decide in
primo luogo di appurare la reale volontà dei coniugi di mutare radicalmente stile di
vita e scelte di consumo.
Viene quindi proposta l'adozione di una serie di atti che dimostrino la volontà di
ridimensionare il tenore di vita familiare, primo fra tutti la cessione di un'autovettura
acquistata da poco con un finanziamento di circa euro 16.000. Tale cessione, con un
versamento aggiuntivo di euro 3.000 a saldo e stralcio nei confronti della finanziaria,
consente quantomeno l'estinzione di una prima esposizione debitoria. Con lo stesso
obiettivo, viene deciso il ritiro e il conseguente annullamento di tutte le carte di
credito in possesso dei coniugi.
In secondo luogo, in considerazione dell'ingente mole di debiti da coprire, si cercano
all'interno del nucleo familiare allargato dei soggetti che siano in grado di fungere da
garanti e insieme da controllori della serietà dell'impegno assunto dai richiedenti.
Vengono pertanto contattati due cognati, proprietari di alloggio, che prestano garanzia
fideiussoria e che si impegnano a fare da "tutori" della famiglia per indirizzarla
verso un tenore di vita più consono rispetto ai flussi di reddito familiare.
Infine, per ripartire il cospicuo impegno, viene coinvolta anche la Fondazione San
Matteo. La Fondazione Anti Usura CRT presta garanzia del 70% su un finanziamento
di euro 22.000, mentre la Fondazione San Matteoperfeziona contestualmente un
prestito di importo sufficiente a estinguere,nel complesso, l'intera situazione debitoria
riscontrata.
Vengono lasciati in vita solo i finanziamenti contro cessione del quintodello stipendio.
Per effetto dell'intervento contestuale delle due fondazioni, l'impegno della famiglia
risulta diminuito a circa euro 1.500 mensili, cifra sempre alta ma comunque sostenibile,
sia pure con sacrifici.
|
|
|