Malattia e spese mediche

Una famiglia, composta da padre e madre operai (la seconda in part-time) e tre figli a carico, versa da anni in drammatiche difficoltà finanziarie a causa principalmente di una grave malattia agli occhi di una delle figlie, costretta a lunghe e costose cure che comportano ingenti spese per visite oculistiche, medicinali, soggiorni anche all'estero. La patologia, molto grave, non appare in via di risoluzione nonostante i numerosi interventi chirurgici. Non tutte le cure e i farmaci sono rimborsabili dalle ASL e la stessa domanda di invalidità non è, al momento dell'intervento, ancora concessa.
Unico beneficio riconosciuto alla famiglia, il cui reddito ammonta a euro 1.700 mensili, risulta essere un contributo, di circa euro 1.500 annui, per l'acquisto di libri scolastici.
Le spese mediche di cui sopra hanno costretto la famiglia negli ultimi anni a tralasciare alcune spese familiari anche di primaria importanza, quali le mensilità di affitto (la cui morosità è stata in parte ridotta grazie a un contributo del fondo sociale regionale) e le utenze domestiche (luce e riscaldamento).
Risulta anche un precedente finanziamento garantito dalla Fondazione Anti Usura CRT, con debito residuo di circa euro 4.000.
Il nuovo aiuto viene richiesto anche per l'insorgere di due nuove impellenti necessità, le spese dentistiche per le figlie (pari a circa euro 2.000) e la riparazione dell'auto di famiglia, fondamentale per il trasporto della figlia malata.
La Fondazione delibera la concessione di una nuova garanzia su un prestito di euro 10.000, durata 60 mesi, sufficiente a fare fronte a tutte le spese ed esposizioni sopra elencate. L'accoglimento della richiesta, oltre che per l'evidente meritevolezza del caso, è basato sulla previsione che in futuro le spese mediche straordinarie dovrebbero gravare in maniera meno pesante sul budget familiare (anche in considerazione della probabile concessione dell'assegno di invalidità) nonché sulla possibilità che la figlia più grande, appena divenuta maggiorenne, trovi un'occupazione, integrando cosí il reddito familiare.
Gli impegni mensili risultano aggravati di soli euro 50, anche per il contestuale azzeramento del precedente prestito già stipulato con l'intervento della Fondazione Anti Usura CRT.

 
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